Gocce di storia

Dal I secolo a.C. e fino al 1869, anno di apertura del Canale di Suez, i traffici delle merci (seta, vasellame, gioielli, spezie) tra i Paesi dell’Estremo Oriente e quelli del Mediterraneo avvenivano prevalentemente via terra, sul dorso di cavalli, muli e cammelli, attraverso la “Via della Seta”. Si tratta di un articolato fascio di percorsi carovanieri che partivano da Chang’an (l’odierna Xi’an, in Cina) e dopo diecimila chilometri e otto mesi di viaggio tra montagne, steppe e deserti, conducevano a Damasco, sulle coste del Mediterraneo. La “Via della Seta”, che attraversava splendide città come Samarcanda, Bukhara, Khiva e Tashkent, site nell’attuale Uzbekistan, permise anche la diffusione di lingue, scienze, religioni e culture tra i popoli europei ed asiatici.

Giunto in Asia centrale nel IV sec. a.C., durante la sua campagna militare, Alessandro Magno fu attratto dalla bellezza di Samarcanda ma anche dal fascino di Roxana, figlia di un principe locale. Vissero un grande amore e la scena del loro matrimonio si può oggi ammirare, dipinta sulla volta della “Sala di Alessandro”, nella splendida Reggia di Caserta. Molti secoli dopo, Marco Polo nel suo “il Milione” ci descriverà Samarcanda e Bukhara nel periodo di massimo splendore. Questa Terra ha dato i natali a celebrità come Avicenna (XI sec.) padre della medicina moderna, autore de “Il libro della guarigione” e “Il canone della medicina“; Amir Temur (detto Tamerlano XIV sec.) condottiero e mecenate, fondatore di un grande Impero con capitale Samarcanda, esteso dall’Egitto fino alla Cina e dalla Russia fino all’India; Mirzo Ulugbek (XIV sec.) autore de “Le nuove tabelle astronomiche” e realizzatore a Samarcanda il più importante osservatorio astronomico del tempo; il poeta ed umanista Alisher Navoi (XV sec.) fondatore della letteratura Uzbeka.

Emozioni e colori

Moschee dalle splendide cupole azzurre, minareti, madrase, antichi monumenti e musei di arte moderna, ma anche i vivaci “bazar” dove si possono comprare tappeti e foulard di pura seta, i “ristoranti tipici” dove – rivivendo le atmosfere degli antichi caravanserragli – si possono ammirare spettacoli di musica e danza assaporando il gustosissimo “plov”, sono oggi luoghi di straordinaria attrazione per i turisti. Per questo l’Uzbekistan è definito “la Perla dell’Asia centrale”.

In sei ore di volo diretto da Roma e Milano, con l’Uzbekistan Airways, si arriva a Tashkent, la moderna e vivace capitale, e poi si prosegue per l’Itchan Kala di Khiva e i Centri storici di Bukhara, Shahrisabz e Samarcanda, siti dichiarati “Patrimonio dell’Umanità” dall’UNESCO.

Il mio racconto termina qui, e da qui io Vi invito a mettervi in viaggio verso l’Uzbekistan, la mia seconda Terra. “Hayr”. “Arrivederci”.

Avv. Vittorio Giorgi

Console onorario della Repubblica dell’Uzbekistan

in Caserta per la Campania e il Molise 

Presidente Federazione Italiana Kurash

REPUBBLICA DELL’UZBEKISTAN

 

Forma di Governo: Repubblica Presidenziale

Popolazione: 30 milioni

Superficie: 448.000 Kmq

Capitale: Tashkent (3 milioni ab.)

Area geografica: Asia centrale

Confini: Turkmenistan, Kazakistan, Kirghizistan, Tajikistan e Afghanistan,

Lingua ufficiale: Uzbeko

Lingua veicolare: Russo

Moneta: Sum

Religione: Musulmani sunniti (90%), Ortodossi (5%), Cattolici (1%)

Struttura territoriale amministrativa: 11 province + Repubblica autonoma del Karakalpakstan

Festa Nazionale: 1° settembre (1991, Giorno dell’Indipendenza)

Festa della Costituzione: 8 dicembre (1992)

Festa della Bandiera: 8 novembre

Festa della Vittoria: 9 maggio (1945)

Navruz: 21 marzo (capodanno secondo l’antico calendario solare)

 

Quattro siti dichiarati dall’UNESCO “Patrimonio dell’Umanità”:

l’Itchan Kala di Khiva e i Centri storici di Bukhara, Shahrisabz e Samarcanda.

 

Collegamento aereo diretto Roma-Tashkent e Milano-Tashkent (durata sei ore)

con la Uzbekistan Airways.